Sap. Rei

Il metodo Sap Rei deriva dalla tradizione osteopatica, ma si differenzia da essa perché intende riequilibrare il sistema circolatorio e rinnovare tutto il metabolismo cellulare. In particolare, si pone l’obiettivo di ripristinare l’equilibrio delle tre funzioni principali che sono alla base del buon vivere: la respirazione, il movimento e il nutrimento (armonia struttura-funzione).

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Lavora sul sistema fasciale, entro il quale fluiscono tutti i liquidi organici, e soprattutto sul tessuto connettivo, che connette organi, tessuto nervoso e scheletro.

 

Questo procedimento riorganizza la struttura connettivale, facendo defluire i liquidi in eccesso, per liberarla dai cataboliti e dai detriti del sistema linfatico.

 

Una buona struttura dello scheletro e l’equilibrio delle fasce che ricoprono viscere, nervi e muscoli generano una funzionalità ottimale.

Se, al contrario, una funzione fisiologica è alterata, questa produrrà liquidi tossici e la struttura risulterà alterata.

 

Il Metodo

 

sap logoFacciamo un esempio: un eccesso di liquidi addominali aumenterà il volume dell’ addome, il quale graverà maggiormente sulla struttura .

Questo metodo ripristina l’armonia in tutto il tessuto connettivale, al fine di favorire il rilascio di tensioni, facilitando la spremitura e la fuoriuscita, attraverso la linfa, di tutti gli elementi tossici.

 

Il risultato sarà un terreno biologico sano.

 

Se una persona, che pur si nutre bene, ha una tensione fasciale dovuta a un vecchio trauma emotivo o fisico, questa impedirà un corretto defluire dei liquidi organici. Questo metodo provvederà a ripristinare un buon rapporto tra contenente (tessuto fasciale) e contenuto (sistema circolatorio).

Inoltre, la corretta postura non è frutto solo dell’esercizio fisico, ma di un tessuto connettivo sano, perché esso compone la struttura dei muscoli, dei tendini e delle ossa. La vitalità di questo tessuto è offerta da un buon trofismo, una discreta qualità circolatoria e una buona capacità di detossificazione.

 

Per ottenere tali obiettivi, questo approccio si concentra sulla respirazione polmonare, stimolando la struttura alla dilatazione e alla costrizione dei tre contenitori più nobili: il diaframma toracico, l’anello pelvico e la sfera cranica.

Opera manualmente sul soggetto e, insieme ad una buona educazione respiratoria, intende raggiungere l’armonia struttura-funzione, grazie alla quale migliorerà la qualità della vita.

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